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Il Pensatoio Think Tank

15
Mag
2010

MEME, SEME e GENE: UNICA FINALITA' DEL TRA-MANDARE.

. Posted in Think Tank

 

MEME, SEME e GENE: UNICA FINALITA' DEL TRA-MANDARE

di Gian Marco Boccanera

 

Cosa hanno  in comune con la STRATEGIA applicabile al momento storico attuale, con alcuni lineamenti di semantica, biologia e genetica tra loro correlati ?

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Apparentemente niente, ma in realtà essi possono aiutarci a comprendere e ad affrontare le CRISI in cui ci dibattiamo , e che dovranno essere fronteggiate con un METODO adatto e con un APPROCCIO continuo.

 

Cardine della discussione è il  MEME.

Il MEME, come ho già spiegato in un articolo dedicato , è l' entità informativa di cultura , o l'idea, che passa di mente in mente , o di supporto di memoria in supporto di memoria, autoreplicandosi nel passaggio e interagendo con l'ambiente circostante. Il meme è qualsiasi unità informativa che possa essere facilmente imparata e trasmessa agli altri in termini unitari.  Nel suo  trasferimento il MEME subisce un'evoluzione che può configurare deriva memetica o inerzia memetica  - rispettivamente -  se nel trasferimento muta o meno la forza di impatto a prescindere dalle persone che lo trasmettono, ricevono e ritrasmettono. La deriva memetica tende ad aumentare, facendo perdere energia al meme, se la comunicazione avviene con parole difficili o con concetti complessi e "non alla portata" , mentre - al contrario - l'inerzia memetica (ovvero il contrario della deriva memetica)  tende ad aumentare se la comunicazione è semplice (smart & friendly) e utilizza elementi mnemonici di facile comprensione , memorizzazione e riaffioramento , come la rima, i "tormentoni" , le mode,  i "jingles", i motivetti e cantilene, i proverbi, gli aforismi, le combinazione di suoni e note musicali, l'ancora mentale del pieno convincimento, etc.  E sopratutto INTERNET , che si pone oggi quale veicolo di UNA INFINITA' di MEME.

 

Ad adottare il termine "MEME" è stato il  biologo Edward Osborne Wilson nel suo libro "Consilience: the Unity of Knowledge" (Consilienza: l' unità del sapere) . Egli ha sostenuto che le unità fondamentali della cultura corrispondono biologicamente a reti neuronali che operano come nodi della memoria semantica.  Per lo studioso il termine "meme" identifica tali unità fondamentali di eredità culturale . Sulla base di ciò Wilson ha sviluppato lo studio sul ruolo basilare dei memi nell'unificazione delle scienze naturali con le scienze sociali.  Ovvero ha posto le basi della MEMETICA, quale studio del modello evolutivo sul trasferimento di informazioni , di conoscenza, di abilità e di preferenze culturali.

 

Si definisce MEMETICA, quindi,  lo studio dell' evoluzione dei MEMI , ovvero l'analisi dei modelli evolutivi del trasferimento di informazione, di conoscenza e di preferenze culturali da un gruppo ad un altro di persone, da una collettività ad un'altra, da una nazione ad un'altra e da una generazione ad un'altra.   Il trasferimento dei MEMI nella coscienza collettiva riveste una rilevante causalità nella determinazione della psiche individuale, la quale  abbracciando il processo di individuazione teorizzato da Carl Gustav JUNG , consente a ciascuna persona di sviluppare il proprio Sè e di renderlo permeabile all'influsso dei memi che riceve.  L'argomento è assolutamente poco indagato e ancor meno approfondito, ma esiste chi ha teorizzato il trasferimento del MEME come un'evoluzione darwiniana, per la quale il meme , per poter sopravvivere attraverso il ripetersi della replicazione, deve necessariamente mutare ed adattarsi all'ambiente in cui si trova,  e per ciò stesso subisce una inesorabile selezione naturale , al termine della quale solo i memi con una grande energia e capacità di adattamento possono continuare a permanere e a  replicarsi ancora.  Si usa allora identificare come "diffusione virale" o "diffusione pandemica" la forza di propagazione del meme di mente in mente, o - nel caso di computer come veicolo di propagazione - di memoria digitale in memoria digitale.  Non a caso la metafora alla quale si ricorre per declinare il carattere della DIFFUSIVITA' e dell' AUTOPROPAGAZIONE del MEME è mutuata dalla scienza medica (= virale, pandemica, autopropagante) , e in particolare da quella che studia le caratterizzazioni "infettive" di diffusione di massa.

 

Eccoci arrivati quindi in ambito medico. Da qui il passo alla GENETICA è breve.  L'etologo Richard Dawkins nel suo libro "Il gene egoista" (The Selfish Gene , 1976) ha utilizzato il termine MEME,  proprio per indicare un'unità di base dell'evoluzione culturale umana molto vicina al GENE come unità di base dell'evoluzione biologica.  Analogamente al GENE che soggiace al meccanismo di replica, mutazione e selezione,  anche il MEME possiede la stessa caratterizzazione causale . Il meme si replica, muta nel passaggio ed è soggetto alla selezione naturale che lo sospinge alla deriva memetica (meme debole) o lo spinge in avanti per nuove autoreplicazioni con inerzia memetica (meme forte).

Con il termine "meme" quindi si indica qualsiasi pezzo di informazione unitaria che può essere diffuso in termini virali e pandemici da una mente all'altra, autoreplicandosi ancora in avanti.

 

Dawkins ha ritenuto che le culture hanno facoltà di evolversi alla stessa maniera in cui l' hanno le popolazioni e gli organismi biologici viventi. Gran parte delle informazioni culturali e delle idee che migrano da una generazione alla generazione successiva sono in grado di aumentare o diminuire le possibilità di sopravvivenza della generazione che le riceve e che a sua voltà sarà in grado di ritrasmettererle a quella ancora successiva.

 

Il meme culturale allora diventa  analogo al gene biologico. Il meme diventa un gene culturale che influenza i memi successivi e ne è da questi e dall'ambiente circostante, a sua volta, influenzato.

 

Anche il MEME, come il GENE,  è soggetto alla forza attrattiva ANALOGA a quella del genotipo e del fenotipo, a seconda che il meme sia più o meno legato all'ereditarietà o alla relazionabilità con l'ambiente. Nella sua propagazione in avanti il Meme , come il gene,  manifesta caratteristiche analoghe al suo genotipo e al suo fenotipo , ossia nella autopropagazione il meme risente tanto della connotazione ereditaria semantica dello stesso ab initio (genotipo) , quanto della manifestazione di ciò che l'eredità produce effettivamente (fenotipo). In genetica il FENOTIPO è la manifestazione fisica di un organismo, in un aspetto individuato,  quella che appare fenomenicamente, quella visibile.  Mentre il GENOTIPO è il corredo di istruzioni genetiche di un organismo,  che possono essere espresse ,  oppure no, rimanendo latenti e celate.

 

L'ambiente, il genotipo e il fenotipo si compenetrano a vicenda nella teoria dell'evoluzione , sicchè alcuni hanno efficacemente affermato che il fenotipo (=manifestazione fisica effettiva e visibile)  è il frutto dell'interazione tra ambiente e genotipo (corredo ereditario).  Ogni gene, poi (analogamente al MEME per l'informazione) risulta declinabile attraverso il proprio fattore causale , detto ALLELE, quale variante di sequenza del gene.   In modo che il genotipo di un soggetto in riferimento ad un determinato gene corrisponde al corredo di alleli che questo possiede.  Per esempio, il fiore, che nasce dal SEME, possiede diversi geni che sono responsabili della sua caratterizzazione.  Esiste un gene che controlla il colore del bocciolo, ma  possono manifestarsi molti alleli di quel gene, determinando una varietà di colorazioni finali,  a seconda dell'interazione a fattore causale.   L'allele , quindi,  è solo UNA delle possibili manifestazioni di un gene , all'interno di un più vasto insieme, quale appare VISIVAMENTE dal genotipo.  Anche il MEME , quale PEZZO DI INFORMAZIONE, nel suo autopropagarsi riceve una fattorizzazione dall'ambiente esterno,  che lo porta ad evolversi più o meno coerentemente alla sua originaria composizione ereditaria , risultando nel passaggio influenzato da fattorizzazioni causali, ovvero risultando declinato in  VERSIONI ed ESPRESSIONI diverse.

Un sottile filo lega MEME al GENE e questi due al SEME.  Il SEME è di fondamentale importanza per la vita fisiologica , per consentire la replicazione delle piante e dei fiori (botanica) e per tutta la flora , per consentire la fotosintesi clorofilliana, ma anche per consentire la riproduzione della fauna , ovvero il naturale ricambio tra nascita vita e morte di ogni animale vivente , compreso l'uomo.  Le nuove frontiere della inseminazione artificiale  in vitro e della clonazione  animale stanno evolvendo massicciamente, aprendo scenari impensabili  poche decine di anni fa. Così come stanno evolvendo le conquiste nel campo della GENETICA , dopo il sequenziamento del DNA ad opera dello scienziato americano Craig Venter  (Celera Genomics Lab)e la recente creazione (notizia su scala mondiale a maggio 2010) del primo GENOMA ARTIFICIALE creato in  laboratorio dallo stesso  scienziato e dal suo team.  Si tratta del primo semplice batterio guidato da un genoma artificiale, costruito a discrezione dell'uomo partendo da comandi e istruzioni impartite via computer, da sostanze chimiche applicative e da un sintetizzatore di DNA.  La valutazione dell'importanza del SEME ai fini della tutela della sopravvivenza dell' Umanità,  ha indotto alcuni decisori  internazionali a realizzare un enorme e riservato  deposito tra i ghiacci del Nord del mondo ove poter preservare e conservare tutte le specie oggi conosciute di semi e di piante, come una gigantesca Arca di Noè congelata.

Il meccanismo di diffusione del MEME è l' IMITAZIONE , detta mìmesi (dal greco antico mìmesis , imitazione) . Nella sua propagazione in avanti, l'unità di informazione o di cultura (meme) viaggia attraverso l' IMITAZIONE. Qui abbiamo un'altro aspetto comune ai tre elementi: meme, gene e seme. Il MEME si diffonde attraverso l'imitazione della replica di esso che passa di bocca in bocca, di mente in mente, di computer in computer. Anche il GENE e il SEME hanno la stessa caratterizzazione diffusiva: l'imitazione. Pensiamo ai meccanismi imitativi che sovrintendono alla fecondazione (gene) , oppure a quelli che sovrintendono alla impollinazione (seme). MEME, SEME e GENE sono, in vario modo, collegabili tra loro attraverso la MIMESI REPLICATIVA di ciascuno di essi, ovvero si diffondono, propagano e replicano attraverso l' IMITAZIONE.

Come l'evoluzione genetica, e di quella biologica, anche l'evoluzione memetica avviene mediante mutazioni.  La mutazione determina varianti plurime di memi , tra le quali solo le più adatte si replicano (Charles Darwin) , e cioè diventano più comuni  e migliorano le probabilità di replicarsi ancora di più. Si ritiene possibile che sia stata proprio la mutazione a far evolvere culturalmente un primitivo gruppo di suoni e di sillabe gutturali nella vasta gamma di lingue e dialetti oggi esistenti, nonchè nella vasta gamma di significati simbolici all'interno di ciascuna lingua. Il greco antico e l'inglese moderno rappresentano l'alfa e l'omega di questo assunto: nella lingua greca antica i significati simbolici delle parole e le parole stesse sono ampiamente superiori allo stringato, efficiente ed essenziale linguaggio dell'inglese moderno.

 

Le CULTURE e I MODI DI PENSARE possono evolversi in maniera analoga a come si evolvono le popolazioni e gli esseri viventi attraverso i GENI.  Le idee che passano dalla generazione presente alla generazione successiva possono aumentare o diminuire le possibilità di sopravvivenza della generazione che le riceve e che, a sua volta, potra ritrasmetterle in avanti a vantaggio delle ulteriori generazioni.

Ad esempio, più culture possono sviluppare un proprio progetto e un proprio metodo per realizzare un utensile o un "modus operandi" , ma solo quella che avrà sviluppato i metodi più efficaci avrà più possibilità , evolvendo, di prosperare e di svilupparsi sulle altre. Col passare del tempo una sempre maggior parte della popolazione adotterà tali metodi, poichè riconosciuti migliori . La scienza e la tecnica in uso nell' antica Roma imperiale sono progredite,  evolvendo all'insegna della cultura dell' "homo faber" romano nelle arti figurative, nelle macchine, nell'idraulica, nell'ingegneria, nella medicina, nella meccanica, nei trasporti, nella navigazione, etc.   e hanno dato luogo alle basi di molte delle attuali sezioni del SAPERE universale.

 

A differenza dei geni , per i quali il successo è legato alla loro utilità alla sopravvivenza dell'organismo che li accoglie,  il successo di un meme dipende da fattori diversi quali la persuasione, l'accettazione, la pressione del gruppo, l'intensità del messaggio, o la moda. Tali fattori non sono stati al momento (giugno dell' anno 2010) pienamente indagati , anche se alcuni interpreti  hanno riferito  tecniche grazie alle quali il meme si propaga:

a) la dimostrazione che un' idea , una tecnica o un progetto sono utili e vantaggiose; ad esempio la ruota di legno rivestita di gomma ha dato luogo allo pneumatico che ha migliorato e reso più agevole, veloce e comodo il trasporto delle persone e delle cose.

b) l'identificazione di un problema senza soluzione; ad esempio scegliere un assunto non dimostrabile come sbagliato , e quindi non confutabile , ne consente la propagazione successiva , migliorandola: Ma ancora: identificare un problema che determina FORTI causalità di accoglimento o di riprovazione sociale determina grande forza diffusiva del meme (=inerzia memetica) per IMITAZIONE. Ad esempio, il gravissimo disastro naturale del Golfo del Messico (il problema), in cui la piattaforma petrolifera off-shore DEEP WATER HORIZON della British Petroleum (BP) ha determinato uno sversamento in mare aperto dalla falla nel giacimento petrolifero sottomarino perforato a 1.500 mt di profondità , ancora oggi (18 giugno 2010) non domata, sta creando le SOSTANZIALI condizioni di diffusione del MEME di RIPROVAZIONE SOCIALE nella COSCIENZA COLLETTIVA verso le perforazioni petrolifere in mare aperto , spingendosi anche a riconsiderare l' EFFETTIVITA' STRATEGICA DELL'UTILIZZO delle FONTI TRADIZIONALI  FOSSILI di energia . Il gravissimo danno patito dalle popolazioni , dalla flora e dalla fauna locali ,  attraverso la diffusione memetica dell'accaduto e delle pesanti conseguenze che rimarranno in eredità all'ambiente per anni, è l'elemento causale che consente la DIFFUSIONE , prima politica e poi pandemica nell' opinione pubblica,  di un MEME RAFFORZATO  di  PREFERIBILITA' delle fonti di energia INNOVATIVE E VERDI , rispetto a quelle TRADIZIONALI FOSSILI , nonostante i giganteschi interessi di cui sono portatori gli altri MEMI , ugualmente forti , della CONSERVAZIONE dello "status quo" ,  delle Lobbies petrolifere e dell' intero indotto dell'energia tradizionale fossile.  Solo la forte diffusione pandemica di un NUOVO MEME , potrà consentire di sostituirlo gradualmente al preesistente FORTE MEME TRADIZIONALE.

c) la minaccia verso coloro che non diffondono un meme e - di converso - la ricompensa verso coloro che lo diffondono; ad esempio la scelta di meccanismi di gratificazione sociale verso il perseguimento di alcuni comportamenti e di riprovazione sociale verso altri, consentono la migliore propagazione del meme. In questo caso fondamentale è il Ruolo dei Professionisti;

d) la persuasione del possessore del meme al dialogo e alla riflessione su di esso: ad esempio convincere il destinatario di una certa idea o di un progetto a condividerlo intimamente, riflettendoci in profondità, ed interagendo con esso per poi sentirsene entusiasticamente padrone e poterlo replicare in via virale successiva.

 

Sicchè, come abbiamo avuto modo di comprendere sin quì,  esiste una forte e intima relazione tra MEME, GENE e SEME, poichè tutti e tre sono AUTOREPLICANTI a vantaggio del futuro, tutti e tre si diffondono PER IMITAZIONE (mimesi),  tutti e tre sono responsabili della vita e della sopravvivenza.   MEME GENE E SEME hanno una finalità unica: qualla del TRA-MANDARE , ovvero quella di consentire la sopravvivenza della specie e dell' Umanità  lungo l'asse del TEMPO.

Il MEME per la sopravvivenza culturale e informativa,  che è la base delle altre due,  il GENE  per la sopravvivenza genetica , e il SEME per la sopravvivenza biologica.  Sono tutti e TRE necessari l'uno agli altri e viceversa.

 

La fattorizzazione a matrice , le connessioni , le transizioni di metasistema, le replicazioni autopropagantesi , nascono dalla vita primordiale genetica , si evolvono in quella biologica,  e proseguono nella dimensione semantica a rete, tipica del "learning web" di INTERNET, assimilabile ad una grande rete neuronale digitale a cui tendere.   Nella quale si rende astrazione dei concetti di materia, energia, spazio e tempo per far emergere solo l' INTERDIPENDENZA delle varie azioni e la CONNESSIONE degli eventi.

 

Concludo menzionando il teorico Gesuita Pierre Teilhard De Chardin , grande visionario , non compreso ai suoi tempi perchè troppo anticipatore degli stessi, e la sua concezione del mondo e di ciò a cui esso tende.  Egli ha teorizzato la cosiddetta  "NOOSFERA" (dal greco: vous - "nous" = mente)  , la sfera del pensiero umano, quale contenitore della "coscienza collettiva" degli esseri umani che nasce dalla continua interazione tra le menti umane.

 

La Noosfera rappresenta un'evoluzione dalla primordiale geosfera (tipica della materia inanimata) alla biosfera (tipica della vita biologica , detta anche Gaia) . Allo stesso modo in cui la nascita della vita ha trasformato in maniera radicale la geosfera, così l'avvento e lo sviluppo della conoscenza ha trasformato completamente la biosfera.  Gli esempi non mancano e ciascuno li può trarre autonomamente.

La NOOSFERA si è manifestata con l'interazione e l'organizzazione degli esseri umani  in maniera sempre più complessa, mano a mano che essi hanno popolato la Terra e ne hanno assunto il dominio. Secondo Teilhard De Chardin più l' Umanità  si organizza in reti sociali complesse, più la NOOSFERA assume dimensioni e consapevolezza quale "rete neuronale planetaria" o "mente planetaria" (global brain).

Il processo che sta rendendo sempre più consistente la NOOSFERA in termini di integrazione e unificazione dei contatti, delle esperienze, delle relazioni tra metasistemi e  e - in sintesi - della intera conoscenza umana è   INTERNET, anch'essa inizialmente nata con la finalità del TRA-MANDARE (rete militare Arpanet) , prevedendo i terribili esiti di un paventato disastro nucleare in epoca di guerra fredda USA-URSS, nell'intento di fornire risposte adeguate alle necessità di comunicazione successive, al fine supremo di assicurare  la continuazione della sopravvivenza dell' Umanità .

 

Ma siamo ancora molto lontani dal punto OMEGA, punto secondo De Chardin , ad quem omnia tendunt, e che consente all' uomo il raggiungimento e soddisfacimento della propria dimensione materiale, interiore, relazionale e trascendente , attraverso le tecniche di centrazione, decentrazione e supercentrazione dello spirito e del pensiero .

Se poi  iniziamo a meditare che la CONSILIENZA del SAPERE rappresenta la finalizzazione (telos in greco) dei diversi saperi e l' AGGREGAZIONE RELAZIONALE e INTERCONNESSA  degli stessi in un ambito umano condiviso, allora abbiamo fatto un passo avanti e siamo già sulla buona strada.

 

Gian Marco Boccanera.

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