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Progetto Comm-Unico è un progetto strategico di base per la diffusione della Conciliazione e Mediazione delle liti in Italia. Prevede intuizioni e visioni sulla Mediazione basate sull’ uso della Telematica, e fa emergere la figura del facilitatore, come professionista Negoziatore di parte.

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Pensatoio Think-tank

In questa sezione sono raccolti gli spunti di riflessione dello Studio del Dottor Gian Marco Boccanera, in termini di serbatoio di pensiero creativo (creative think-tank). 

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Il Pensatoio Think Tank

E Tu sei in grado di portare un messaggio a Garcìa? La tensione verso l'obiettivo.

. Posted in Think Tank

Ho colto il piacere di commentare sul blog di "Un Caffè da Graziella" un breve estratto del saggio di Helbert Hubbard scritto nel 1899 , e riportato "alla luce" della Rete grazie all'amico LupodiTalos di Twitter (@lupoditalos) .
Mi è sembrato subito un buon #MEME che valesse la pena di rilanciare e di replicare in mimèsi moltiplicativa ai miei contatti e ai i miei visitatori. E invito Voi a fare lo stesso.
L'estratto è intitolato : "PORTARE UN MESSAGGIO A GARCIA" .

Dalla lettura sono nate delle emozioni e dei forti sensi di condivisione che non posso fare a meno di riportare anche qui nel mio blog, dopo averlo già fatto nel blog di "Un Caffè da Graziella".
La riscoperta dello sforzo, dello streben faustiano, della volontà insuperata, della tensione senza tregua finalizzata al raggiungimento dell'obiettivo assegnato, sono tutti VALORI di cui in Italia si sta perdendo cognizione, e soprattutto di cui si sta perdendo l'apprezzamento sociale.
Un' Italia del facile guadagno senza sforzo, in cui la supremazia dell'interesse personale sull'interesse generale è la regola di Sistema.
Un' Italia in cui la politica ha perduto ogni dignità di rappresentare i suoi concittadini e soprattutto le Sacre Istituzioni dello Stato, senza fare pubblica, doverosa e seria ammenda di tutte le sue svariate colpe e profonde responsabilità del disastro in cui ci stanno precipitando.
Un' Italia in cui la classe dirigente e amministrativa si è connaturata adesivamente al Sistema, nella comoda convinzione di poter a lungo continuare a svolgere la sua funzione strategica nei gangli vitali e produttivi dello Stato in questo modo. Un Modo semplificato, autoreferenziale quanto parassitico.

"Portare un messaggio a Garcia" è l'imperativo categorico e la legge non scritta che anima IN SILENZIO OPEROSO i pochi italiani che OGNI GIORNO si spendono con abnegazione, coraggio, sudore e sacrificio per tirare innanzi il carro nazionale su cui i molti sono comodamente accomodati sopra. E dal quale, questi inutili trimalcioni fuori dal tempo cialtroneggiano senza pregio nè dignità, indicando ricette e lezioni di sventura al Popolo. Presto il Popolo capirà che costoro sono stati dannosi in PASSATO per il SistemaPaese che non sono stati in grado di innovare nè modificare, ma -soprattutto- il Popolo capirà che costoro sono inutili per il FUTURO in quanto rosicchiatori voraci di quel Valore Sociale, che non sono stati in grado di costruire nel PRESENTE.

Dott. Gian Marco Boccanera - Roma
www.studioboccanera.com
Twitter @gmboccanera

 

“Portare un messaggio a Garcìa”.
Saggio:

 

"In tutta questa faccenda cubana, c'è un uomo che spicca all'orizzonte della mia memoria come “Marte al perielio". Quando scoppiò la guerra tra la Spagna e gli Stati Uniti, si presentò la necessità di comunicare velocemente con il capo degli insorti. Garcia si trovava in qualche luogo irraggiungibile delle montagne di Cuba e nessuno sapeva dove.

Non lo si poteva raggiungere né con il telegrafo né con la posta.

Il Presidente doveva assicurarsi la sua cooperazione velocemente.

Che cosa fare? 

Qualcuno disse al Presidente: "C'è un tipo di nome Rowan, se c’è qualcuno che può raggiungere Garcia, beh, questi è lui". 

Si mandò a chiamare Rowan e gli venne consegnata una lettera da recapitare a Garcia. Come "il tipo di nome Rowan" abbia ricevuto la lettera, l’abbia sigillata in una borsa incerata, l’abbia legata al petto sopra il cuore e sia sbarcato quattro giorni più tardi, di notte, sulle coste Cubane da una barca per scomparire nella giungla e sia potuto dopo tre settimane uscire dall’altra parte dell'isola, dopo avere attraversato a piedi un paese ostile e consegnato il messaggio a Garcia, sono dettagli che al momento non ho nessuna voglia di raccontarvi.

Quello che voglio dire è che McKinley diede una lettera a Rowan perché la consegnasse a Garcia. Rowan prese la lettera e non chiese: "Dove si trova?" 

Dio onnipotente! Quello sì che è un uomo la cui immagine dovrebbe essere immortalata nel bronzo e la cui statua dovrebbe essere esposta in ogni università del paese. I giovani non hanno bisogno di studiare libri, hanno bisogno di rafforzare la propria tempra in modo da diventare persone degne di 

fiducia, capaci di agire con prontezza, di concentrare le proprie energie, di fare qualcosa come "portare un messaggio a Garcia". 

Il Generale Garcia ormai è morto, ma ci sono altri Garcia. 

Qualunque uomo si sia sforzato di eseguire un’impresa che richiedesse una gran quantità di cooperazione, è rimasto a volte quasi inorridito di fronte all’imbecillità dell’uomo medio, alla sua incapacità o alla sua mancanza di volontà di concentrarsi su una cosa ed eseguirla. 

Trascuratezza nella collaborazione, stupida disattenzione, sciatta indifferenza e lavoro svolto senza entusiasmo sembrano essere la regola. 

Nessun uomo può riuscire a meno che, per amore o per forza o con le minacce, costringa altri ad aiutarlo o li corrompa perché lo facciano, o - forse - a meno che Dio nella sua bontà non faccia un miracolo e gli mandi un angelo del paradiso ad aiutarlo. 

Voi che mi leggete, fate questo esperimento: siete seduti nel vostro ufficio. 

Sei impiegati sono a breve distanza da voi. 

Chiamatene uno qualsiasi e chiedetegli quanto segue: 

"Per favore guarda nell’ enciclopedia e scrivimi un breve memorandum sulla vita del Correggio". 

L’impiegato risponderà tranquillamente: "Sì signore" e andrà forse ad eseguire il compito? 

Ci potete scommettere che non lo farà. Vi guarderà con sospetto e vi farà una o più delle seguenti domande: 

Chi era? 

Quale enciclopedia? 

Dov’è l'enciclopedia? 

Sono stato assunto per questo? 

Non intende per caso Bismarck? 

Perché non lo può fare Carlo? 

E’ morto? 

C’è fretta? 

Che ne dice se le porto il volume e se lo cerca Lei? 

Perché c’è bisogno che lo sappia? 

Sono pronto a giocarmi la camicia che dopo che avrete risposto alle domande e spiegato come cercare l’informazione e perché vi occorre, l’impiegato uscirà dalla stanza e chiederà ad un altro impiegato di dargli una mano a tentare di “trovare Garcia” per poi tornare da voi e dirvi che quell’uomo non esiste. 

Certo potrei anche perdere la scommessa, ma secondo la legge delle probabilità, non la perderò. 

Se siete saggi, non perderete tempo a spiegare al vostro impiegato che Correggio si trova sotto la C e non sotto la K, invece gli sorriderete dolcemente dicendogli: "Non importa", e andate a cercarlo da voi. 

Questa incapacità di agire di propria iniziativa, questa stupidità morale, questa infermità della volontà, questa svogliatezza prenderanno piede allegramente e innalzeranno… sono queste le cose che rimandano il socialismo puro ad un futuro tanto remoto. Se le persone non vogliono agire di propria iniziativa, cosa faranno quando i benefici del loro lavoro saranno per tutti? 

Sembra che ci sia bisogno di un primo ufficiale di coperta con un bastone nodoso. Ed il timore di beccarsi il benservito il sabato sera mantiene al loro posto molti operai. 

Provate a mettere un annuncio per trovare uno stenografo, nove su dieci dei candidati che si presenteranno non saranno capaci né di scrivere né di mettere la punteggiatura, e non ne vedranno neanche la necessità.  

Sarebbe in grado di portare un messaggio a Garcia, una persona del genere? 

"Vedi quel contabile?", mi disse il caposquadra di una grande fabbrica. 

"Sì, e allora?"  

"Beh, è un bravo contabile. Ma se lo dovessi mandare in città a fare una commissione, magari riuscirebbe a portarla a termine però sarebbe anche capace di fermarsi in quattro bar, strada facendo, e una volta arrivato a Via del Corso si sarebbe dimenticato il motivo per cui era stato mandato in città ". 

Si può affidare un messaggio per Garcia ad un uomo del genere? 

Ultimamente si sente esprimere una tale *svenevole compassione per gli “operai oppressi e sfruttati " e per i “vagabondi senza tetto in cerca di un lavoro onesto", spesso accompagnata da parole dure nei confronti degli uomini al potere. 

Nessuno parla del datore di lavoro che invecchia prematuramente nel vano tentativo di far svolgere un lavoro intelligente a dei buoni a nulla trasandati, e della sua lunga ed estenuante ricerca di “aiutanti" che non appena lui gira le spalle ne approfittano per battere la fiacca. 

In ogni negozio e fabbrica è sempre in atto una cernita del personale. 

Il proprietario deve costantemente mandare via il personale che ha dimostrato la propria incapacità di portare avanti gli interessi della società e ne viene assunto un altro. 

Questa selezione va avanti a prescindere da quanto bene vadano le cose. 

Solo che quando i tempi sono duri e il lavoro scarseggia, la selezione è più precisa… ma gli incompetenti e gli inetti vengono mandati sempre via. 

Si tratta della sopravvivenza del più adatto. Gli interessi personali spingono tutti i datori di lavoro a tenersi i migliori: quelli capaci di portare un messaggio a Garcia. 

Conosco una persona davvero dotata ma che non ha la capacità di dirigere una sua società, che inoltre è completamente inutile per tutti, dato che porta con sé il costante folle sospetto che il suo datore di lavoro lo stia opprimendo o voglia farlo. Non può dare ordini e non ne vuole ricevere. 

Nell’evenienza in cui gli si dovesse dare un messaggio da portare a Garcia, la sua risposta probabilmente sarebbe: "Daglielo tu!”. 

Questa sera questo uomo vaga per strada cercando un impiego, e il vento soffia tra le fibre del suo cappotto ridotto a brandelli. Nessuno osa assumerlo, dato che è regolarmente un fomentatore di malcontento. Non lo si può far ragionare, e l'unica cosa che crea un effetto su di lui è la punta di uno stivale rafforzato. 

Naturalmente, so che una persona così moralmente deformata deve essere oggetto di compassione alla pari di uno storpio: ma nel fare ciò vediamo di versare una lacrima anche per gli uomini che si danno da fare per mandare avanti una grande azienda, il cui orario di lavoro non finisce al suono di una campanella, e i cui capelli imbiancano velocemente nel tentativo di mettere in riga gente sciattamente indifferente, l’imbecillità dei trasandati e l’ingratitudine degli irriconoscenti che, se non fosse per la loro ditta, sarebbero affamati e senza tetto. 

Sto calcando troppo la mano? Forse; ma quando tutto il mondo ha subito una degradazione vorrei esprimere una parola di misericordia per l'uomo che ha successo, l'uomo che, a dispetto di tutto, riesce ad incanalare gli sforzi di altri, ed essendoci riuscito, si ritrova con niente, niente al di là di cibo e vestiti. 

Ho cenato al sacco ed ho lavorato per paghe giornaliere, e sono anche stato un datore di lavoro, e so che vi sono delle lamentele da entrambe le parti. Non vi è nulla di eccellente nella povertà, gli stracci non sono una raccomandazione, e tutti i datori di lavoro non sono avidi e arroganti, nella stessa misura in cui tutti i poveri non sono pieni virtù. 

Le persone che godono della mia simpatia sono gli uomini che lavorano quando il “capo” è lontano, quando è a casa. 

E l’uomo che quando gli viene data una lettera per Garcia, come nulla fosse prende la missiva, senza porre sciocche domande, e senza una segreta intenzione di gettarla nel tombino più vicino, o senza fare qualsiasi altra cosa che non sia consegnarla, che non viene mai “licenziato”, e nemmeno deve scioperare per avere uno stipendio più alto. 

La civilizzazione è una lunga e ansiosa ricerca di persone di questo tipo. 

Tutto quello che un uomo di tale stampo chiede deve essere concessa. 

E’ richiesto in ogni città, paese e villaggio, in ogni ufficio, negozio, bottega e fabbrica. Il mondo ha un urgente bisogno di persone così, c’è bisogno di loro, un bisogno estremo di persone che possono “Portare un messaggio a Garcia”...."

Helbert Hubbard . 1899.

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